Materiale per paste sintetiche   Materiale per paste sintetiche

Nonostante ciò che le due immagini sembrano volerci dire e cioè che sia necessario un piccolo patrimonio per creare con il polymer clay, ciò non è affatto vero: gli unici attrezzi veramente indispensabili sono le vostre mani, il polymer clay di vostro gusto, un mattarello ed una taglierina.

Molti attrezzi possono essere sostituiti con oggetti di uso quotidiano: per esempio il clay potrà essere appiattito anche con una bottiglia cosparsa di talco, anziché usare la  macchina per la pasta; il clay gun potrà essere sostituito con uno spremiaglio, a patto di accontentarsi di una scelta tanto ridotta nelle estrusioni ottenibili; le formelle in plastica rigida potranno essere disegnate al computer, stampate su cartoncino, ritagliate e poi usate. Certo dureranno meno di quelle in plastica... La lista che segue non pretende di essere completa, sia chiaro, tuttavia troverete la maggior parte degli attrezzi e accessori più comunemente usati. 

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Macchina per fare la pastaEbbene sì: è proprio la macchina per fare la pasta, quella che tutti o quasi abbiamo in casa. E' insostituibile per realizzare sfoglie di spessore uniforme in poco tempo e con poca fatica, perciò viene usata largamente. Sia che progettiate di utilizzarla regolarmente sia che progettiate di usarla di tanto in tanto, dovete sapere che una volta dedicata all'utilizzo con il polymer clay questa macchina non sarà più utilizzabile per usi alimentari. 

Attrezzo per stendere la pasta sinteticaQuesto accessorio, il brayer, è considerato l'alternativa alla macchina per fare la pasta. E' possibile, servendosi di listelli di legno, carte da gioco e altro, come guide, ottenere anche spessori non raggiungibili con i rulli della macchina della pasta. 

CutterLa taglierina al centro della fotografia è il classico cutter, trasversalmente utilizzato da hobbysti di ogni provenienza: che siano lavoratori del legno, intagliatori della gomma, modellisti, un cutter sul loro ripiano di lavoro non manca mai. Noi amanti del polymer clay non facciamo eccezione... Meno usuale è quella lama tutta ondulata che vediamo a sinistra della fotografia. Viene utilizzata per tagliare sezioni di "Canne" ottenendo immagini distorte, molto interessanti. La lama diritta, oltre che per gli usi più intuibili, viene utilizzata, quando è del tipo flessibile, per tagli curvi perfettamente delineati. 

Pistola per pasta sinteticaLa siringa, nota come clay gun, dispone di 19 dischetti, grazie ai quali è possibile ottenere cilindri di svariati diametri, rettangoli, e molte altre forme. Risulta un po' difficile usarla, per la forza che richiede nell'estrudere il polymer clay. Il mercato ha risposto a questa esigenza proponendo svariati attrezzi che rendono più semplice l'estrusione: ce ne sono persino a pedale! Ma se non è vostra intenzione acquistare siffatti arnesi, sappiate che basta prendere alcuni accorgimenti per rendere più morbida la pasta da estrudere e quindi più semplice e veloce l'estrusione. Ne parlerò nella sezione "tecniche principali".

Formine dei biscottiLe forme per biscotti costituiscono un eccellente, e spesso economico, sistema per ottenere forme ripetibili. Nella fotografia possiamo vederne diversi tipi: il più classico, quello che probabilmente aprendo un cassetto della cucina potete trovare anche in casa vostra, è il set più in basso nell'angolo a destra. Poi ci sono le formine di marca Kemper, facilmente riconoscibili per il pratico pistone che serve per estrarre la forma ottenuta, nel caso questa non si distaccasse da sola. Ne sono disponibili molti modelli. Infine abbiamo le formine alte: più che per tagliare, queste vengono usate, una volta rivestite con materiale anti aderente, tipo la carta d'alluminio, come base da rivestire per creare piccole borsette, porta amuleti, scatoline.

Il "needle tool", attrezzo perfetto per realizzare fori passanti nelle perle di polymer clay; il suo uso è talmente intuitivo che mi sentirei sciocca a spiegarlo! L'altro attrezzo è una sorta di trapano in miniatura: si usa inserendo la punta del diametro prescelto nel mandrino, che la terrà bloccata, e si lavora lentamente e con cautela, facendolo girare. Ovviamente, lo useremo solo per il polymer clay già indurito da uno o più passaggi in forno. Dopo l'uso, e dopo aver pulito la punta dai residui di p.clay, le punte si ripongono nel corpo della penna (nella foto ho svitato il tappo del vano che le contiene.) 

Strumento per l'intaglioLe mascherine realizzate in plastica trasparente e rigida sono utilizzabili in tre diversi modi: nel primo caso inseriamo la lama del cutter e tracciamo un taglio seguendo i contorni interni; nel secondo caso, mentre con una mano teniamo accuratamente ferma la mascherina, tracciamo un rettangolo perfetto seguendo tutto il bordo esterno. Di solito questo rettangolo viene utilizzato per creare copertine di piccoli libri. Nel terzo caso utilizziamo il pezzo di mascherina che viene estratto, e che nella fotografia è possibile vedere in basso.

MascherineUn'impronta, stampata involontariamente sul polymer clay e non notata prima della cottura, richiede, per essere eliminata, un'accurata rimozione con l'uso della carta vetro. Per prevenire la comparsa di impronte, ma anche per modellare i p. clay più sensibili al calore, è possibile usare attrezzi come quelli nella fotografia, alcuni dei quali sono specialmente utili quando l'area da modellare o definire è di piccole dimensioni o difficile da raggiungere.

Attrezzi per modellareLo stampo grande serve per realizzare bamboline: dopo averlo cosparso con talco, o nebulizzato con acqua, lo si riempie con polymer clay del colore prescelto. Si estrae delicatamente ed ecco pronta una faccina (o un piedino, una manina) da decorare a piacere. Lo stampo più piccolo serve per realizzare cabochon perfetti, e si usa nel modo già descritto. La scelta di stampi è vasta: va dai fiori alle forme geometriche, da forme animali (testoline d'orso, gatti, cani, farfalle) a forme simboliche (punte di freccia e molto altro). 

StampiGli stampi di gomma aggiungono possibilità creative alle vostre creazioni. Possono essere usati con inchiostri diversi (per esempio, con quelli ad effetto rilievo (embossing), oppure con quelli metallizzati, o con quelli opalescenti...) Vengono venduti montati su legno ( e di solito, sul retro, c'è l'immagine "stampata") oppure su una base più morbida, come i quattro stampi in alto, oppure ancora non montati. Questi ultimi sono meno costosi, ma più difficili da usare. A meno di non disporre del sistema Halos che permette di montare, su basi in acrilico trasparente e in maniera temporanea, lo stampo prescelto e di usarlo normalmente.  

StampiLa mia passione. Impastati nel clay, o aderiti alla superficie ( e lì protetti con una mano di varathane o con un foglio di pclay trasparente)... Niente scintilla di più. La scelta è vastissima: non solo i glitter esistono in ogni colore, ma sono anche di molte forme diverse! A bastoncino, a stella, a coriandoli, a pezzettoni irregolari, a fili...  

GlitterLa delicatezza della foglia d'oro, e della sua meno costosa imitazione, è tale che basta il minimo alito di vento perché si increspi, e ciò è vero anche per quella di colore argento e di colore rame. La foglia d'oro poggiata sul pclay e passata nella macchina della pasta si frattura, e questo effetto, sempre gradevolissimo, e' ampiamente utilizzato. E' molto importante proteggere il vostro lavoro con foglia d'oro dal contatto con l'aria, che la farebbe rovinare: basta qualche mano di vernice trasparente o un sottile strato di polymer clay. 

Foglio d'oro e d'argento I colori ad olio possono essere mescolati al Trasparent Liquid Sculpey per renderlo colorato. Oppure possono essere stesi tra uno strato e l'altro di polymer clay per ottenere interessanti effetti. 

Non tutte le vernici acriliche sono compatibili con il pclay: alcune formano antiestetiche bollicine, per esempio. In ogni progetto in cui le userò, per farvi risparmiare spiacevoli esperienze, indicherò anche la marca del prodotto usato, così non dovrete fare esperimenti. Nella foto sono visibili le Neopaque (i vasetti colorati) le Lumiere (superba la hi-lite blue: bianca con riflessi perlati blu), la vernice trasparente della Houston Art, con la gioconda sull'etichetta, la lucidissima vernicetta per Fimo della Eberhard Faber e, nel barattolo bianco, la mia preferita: Diamond flecto varathan finitura gloss.  

Le immagini e l'idea di questa particolare realizzazione sono un copyright (c) di Hobbydonna.it

E' proibita la riproduzione per scopi commerciali.

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