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Proseguiamo il nostro viaggio nel mondo del ricamo a macchina prendendo in considerazione gli ultimi tre materiali indispensabili per iniziare ad utilizzare la macchina da ricamo: il filo per sottospola, gli aghi e l'adesivo temporaneo.

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FILO PER SOTTOSPOLA

Nel ricamo a macchina al contrario del cucito avremo quasi sempre una differenziazione tra il filo inferiore e quello superiore.
Un discorso a parte va fatto per quando si eseguono pizzi macramè simil tombolo o simil uncinetto in cui i fili, per non avere visualizzazione del dritto /rovescio e per una maggiore corposità richiesta dal ricamo, si usano entrambi dello stesso tipo.
Il filo da sottospola sarà sempre un filato di spessore molto piu sottile di quello superiore in modo da garantire la morbidezza del ricamo: è un filato resistente al tiraggio e molto spesso preparaffinato per aumentarne la facilità nello svolgimento e garantire un ricamo omogeneo.

In commercio troviamo vari tipi di filato per sottospola poliestere o cotone piu o meno sottile venduto in due tipi di confezione: nella classica rocca da cui poi ricavare le spoline oppure in spoline prebobinate gia pronte sia di solo filo che con il contenit3-articolo2ore di cartone.

Controllate sempre la compatibilita delle prebobinate che, se in macchine per l'industria sono sicuramente consigliate, in quelle per hobbystica possono non essere indicate con tutte le marche di macchine da ricamo.
La scelta di questo tipo di filato vi seguirà sempre nei vostri lavori perche rimarrà uno dei materiali costantemente presenti nel vostro corredo, quindi provatene piu di un tipo e valutate sempre che la regolazione sia ottimale con la tensione della macchina. 
Un ricamo ben fatto spesso si vede non solo dal dritto ma anche dal rovescio del lavoro, in cui il filo del sottospola deve essere presente per un terzo del ricamo.

3-articolo3 In alcune macchine è gia presente un disegno che permette di controllare bene la tensione del filato sottospola; si tratta in realtà di una serie di linee realizzate a punto lanciato che ci permette di valutare la qualità del ricamo.
Una volta effettuato questo test sul dritto dovremmo visionare solo il filato da ricamo colorato superiore e sul rovescio vedremo che i lati della riga saranno sempre con il filo da ricamo superiore mentre il centro sara composto da filato per sottospola.
Trovato il filo ottimale utilizzate sempre lo stesso in modo da essere sicure di non dover adattare il tiraggio del filo agendo sulla vite presente nel crochet inferiore.

AGHI

3-articolo4Come per i filati, anche la scelta dell’ago gioca un ruolo importante: per semplificare diciamo che nell'ago troviamo una parte superiore chiamata codolo, uno stelo con scanalatura , la cruna e la punta.
Il codolo è la parte dell'ago che viene inserita nella morsa della barra d'ago della macchina.
Ha una forma cilindrica e puo avere una sezione longitudinale per favorire l'esatto posizionamento dell'ago nella macchina.
Dobbiamo far attenzione al tipo di ago compatibile con la macchina da ricamo: quelli che hanno il codolo completamente cilindrico sono spesso adatti per macchine per industria mentre in quelle per hobbystica saremo agevolati dalla presenza della tacca di riferimento per il posizionamento corretto.
Sul codolo inoltre sono impresse normalmente anche le caratteristiche fisiche dell'ago stesso, la scala per la determinazione dello spessore.
Esistono tantissimi tipi di aghi da macchina da cucire da quelli adatti per tessuti elastici a quelli per la pelle e così via.
Nel caso di macchina da ricamo dobbiamo fare attenzione a due valori interessanti lo spessore e la cruna.

Gli aghi sono segnalati con una scala che determina lo spessore che va mediamente da 60 a 100.
Un valore di 60 rappresenta gli aghi più sottili mentre un valore di 100 quelli più grossi ed è questo il valore che poi ritroveremmo impresso sul codolo.
Naturalmente per ogni filato/stoffa è consigliato un tipo di ago specifico.
3-articolo5Normalmente un ricamo di tipo standard puo essere eseguito tranquillamente su stoffa consistente con un ago 80 che è quello utilizzato piu comunemente,  Mentre avremmo bisogno di scendere a 75 per l'esecuzione di pizzi in modo da diminuire il diametro dei fori che la macchina realizza sul supporto idrosolubile o vilene per non danneggiarlo.

Diminuiamo ancora il diametro per il ricamo delle iniziali da camicia (utilizzando in abbinata un filato sottile titolo 60), mentre aumentiamo il diametro per ricami su jeans o su stoffe molto rigide.
La cruna è il foro posizionato appena sopra la punta, entro cui viene infilato il filato.
È il punto di maggior attrito dell'ago a causa del continuo scorrere del filo al suo interno; per questo ha una forma ideata per ridurre al minimo lo sfregamento ed un diametro variabile da proporzionare al titolo del filo da utilizzare. 

3-articolo6Un esempio classico è 'uso del filo da ricamo di lana che richiede un ago da 100 con una cruna molto ampia per il passaggio agevole del filato, cosi come nel caso dell'uso di filato lamintato la grandezza della cruna è determinante. Vi ricordo inoltre di sostituire l'ago dopo l'uso dei filati metallici perchè rovinano spesso la cruna con lo sfregamento.

Una menzione a parte merita l'ago Lancia, un ago particolare dotato di due ali laterali che forando la stoffa distanziano i fili di trama e ordito creando dei forellini utilizzati nei punti decorativi come il Punto Rodi.
Se il file da ricamo è strutturato tenendo conto dell'uso dell'ago Lancia, l'effetto del ricamo sara molto bello e tradizionale, così come potete vedere in questa foto che rappresenta uno dei ricami che ho realizzato tempo fa.

 Ricordate sempre di cambiare spesso gli aghi, specie con l'uso dei fili speciali, capita sovente che un ago che sembra nuovo, possa avere delle imperfezioni nella punta che danneggiano il filato durante il ricamo sfilacciandone la fibra.

3-articolo7ADESIVO TEMPORANEO

Si tratta di un barattolo spray di colla tessile temporanea, formulato appositamente per mantenere fermo il tessuto sul piano nel momento del ricamo.
Non macchia, non si trasferisce sul tessuto e non ha odore anche se  è consigliabiLe sempre utilizzarlo in locali areati.
Mentre nei ricami normali su tessuti consistenti puo essere omesso, diventa necessario e indispensabile per fermare tutti quei materiali che non possono essere intelaiati come il velluto ad esempio, ed in quei casi in cui la stoffa non è così grande da coprire l'intera area del telaio.

Un esempio pratico è quando ci capita di dover ricamare un nastro che ovviamente non ha sufficiente ampiezza per essere intelaiato come con la stoffa normale; allora si procede intelaiando il solo stabilizzatore di supporto e incollando
con adesivo temporaneo spray il nastro alllo stabilizzatore. Una volta centrato il nostro disegno, avremo cosi la possibilita di ricamare agevolemente il nastro.

Procurati tutti i nostri materiali, non rimane che cominciare la nostra avventura con il ricamo e, mano a mano, arriveremo a risultati tali, da sentire il bisogno di poter gestire noi stessi i disegni.
Quindi il prossimo passo naturale, sarà quello della scelta di un software adatto per la creazione dei ricami di cui parleremo in seguito.

Nel prossimo articolo parleremo di un altro accessorio determinate per il ricamo: gli aghi e le varie possibilità di uso nel ricamo a macchina. Seguiteci !!!.....

Le immagini e l'idea di questa particolare realizzazione sono un copyright (c) di www.chiocciolaricami.com

E' proibita la riproduzione per scopi commerciali.

 

 

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