In questo articolo prenderemo in considerazione uno dei principali materiali che servono per ottenere un ricamo non solo di qualità ma anche di rilevante impatto estetico: il filato.

 

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Il filato è un insieme di piu fibre disposte a spirale sull'asse del filo. Se si apre il capo del filo ci accorgeremmo che spesso è composto da tre fili attorcigliati cioè ritorti uniti tra loro. La prima distinzione obbligatoria da fare è la differenziazione tra filati da ricamo a mano e filati da ricamo a macchina.
Sono due settori ben distinti che non possono essere confusi. Molte di voi avranno provato a ricamare qualche punto a mano sulla famosa tela Aida, usando le matassine. Questi tipi di filato non possono essere utilizzati nelle macchine da ricamo.
Nelle macchine abbiamo bisogno di rocchetti da 1000 mt o piu preferibilmente con una base di sostegno in modo che durante lo svolgimento del filo, questo non vada ad attorcigliarsi attorno alla base provocando la rottura del filato stesso.

 

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I filati destinati al ricamo, cosi come quelli per i tessuti, esistono con diverse grossezze: è quindi necessario poterli distinguere.
Non essendo praticamente possibile misurarne il diametro, si ricorre alla cosidetta titolazione. La titolazione dei filati si basa sulla conoscenza di due grandezze del filo: la lunghezza ed il peso e serve per determinare lo spessore del filato.
E' importante conoscere la propria macchina per sapere quale titolo sia adatto al nostro macchinario.

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Nelle macchine da ricamo per hobbystica piu comuni si potra agevolmente lavorare il titolo 40 per tutti i ricami "standard". Per alcuni particolari ricami è consigliabile usare  il titolo 30 che è leggermente piu spesso, ma non si puo salire troppo con lo spessore. Questo è invece possibile  con una macchina da ricamo industriale compatibile con piu tipi di filato di maggiore spessore.

Ma la scelta del titolo giusto del filo da ricamo non è determinata solo dalla macchina, ma anche dal tipo di ricamo stesso che dobbiamo eseguire.

 

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Per semplificare si potrebbe dire che il ricamo risponde sempre a tre fattori:
- Il tipo di file: cioè come il ricamo è stato digitalizzato e se è composto da piu o meno punti, se è nato con punti particolari in rilievo ecc..
- La stoffa: ad esempio stoffe leggere saranno inadatte per ricami con alto numero di punti
- Il titolo e colore del filato: dovremmo scegliere toni e spessori di filato adatti per enfatizzare l'aspetto tridimensionale e realistico del ricamo

2-articolo3L'equilibrio di questi tre fattori ci farà ottenere sempre un ricamo bello e durevole. L'esempio piu classico di questo tipo di scelta è quando si vogliono realizzare le cifre o i monogrammi per camiceria: ci si accorgerà subito che con un ricamo che spesso è alto solo 0.5-0.6 mm, il titolo del filato riveste una fondamentale importanza e per ottenere nitidezza e precisione nel carattere
si ricorre ad un filo più sottile, titolo 60, che con l'abbinamento con un ago sottile permetterà di trovare il giusto equilibrio tra stoffa, file e filo.

Passiamo ora alla scelta della composizione del filato ne esistono molti tipi in commercio, analizziamo qui i più comuni:

2-articolo4Rayon viscosa: questo tipo di filo è una fibra di apsetto simile alla seta molto brillante e lucido, morbido al tatto indispensabile per la realizzazione dei fantastici pizzi e macrame realizzabili a macchina . E' disponibile in piu titolazioni e in una gamma enorme di colorazioni, ha come unico svantaggio il fatto che non ha molta resistenza alla trazione e si rompe piu facilemente di altri filati. Alle volte tende a "aprirsi" cioe le fibre perdono la torsione.



2-articolo5Poliestere: Il filato poliestere è più resistente del rayon, ma piu rigido e duro. Tuttavia, questo tipo di filo da ricamo difficilmente si restringe o si rompe ed  è anche più economico del rayon. Certamente indicato in ricami per abiti da lavoro, nell'abbigliamento (in particolare sportivo) anche questo disponibile in varie titolazioni
e in filato multicolore, ha come vantaggio oltre alla resistenza all'usura e alla trazione il fatto che puo essere trattato con alte temperature e candeggina senza perdere le propietà di colore e brillantezza.

2-articolo6Cotone: è un filato molto resistente spesso opaco adatto per simulare l'effetto "fatto a mano" quando si lavorano pizzi tipo uncinetto o tombolo. Con questo tipo di filato bisogna fare attenzione come sempre alla titolazione e avere l'accortezza di ripulire il crochet inferiore della macchina, dopo averlo usato, perchè spesso lascia residui che, a lungo andare se non rimossi, possono dar fastidio al funzionamento regolare della macchina.

2-articolo7Metallizzato: è un filato molto scenico scintillante con un anima metallica utilizzato spesso per realizzare ricami per le feste o occasioni importanti.
Può essere utilizzato sia da solo che in abbinata con filati normali ,viscosa ecc, per enfatizzare alcuni particolari del ricamo stesso. Quando si lavora il metallizzato è bene avere alcune accortezze: fare molta attenzione allo svolgimento del filato; spesso accade che si ritorce su se stesso e si rompe con molta facilità.
Uutilizzare come lubrificante del silicone spray apposito da spruzzare sul rocchetto del filo per agevolare lo scorrimento del filato.
Inoltre è consigliato cambiare l'ago se si utilizza spesso il filato metallizzato. perche il filato tende a rovinare l'ago, data la presenza dell'anima in metallo nel filato stesso.

2-articolo8Filati speciali: rientrano in questa gamma filati particolari che abbiamo composizioni miste particolari come i madreperlati o che creino effetti particolari come i fluorescenti.
Per l'uso di questi filati dobbiamo mantenere piu o meno le attenzioni adottate per i metallici, ma il consiglio è quello di fare una piccola prova con la nostra macchina in modo da essere sicuri della compatibilita e dell'effetto finale ottenuto.
Per quanto riguarda i toni di colore, ogni marca ha presente nei suoi prodotti una varietà immensa di colorazioni tanto che la cosa consigliabile è di procurarsi le tabelle colore del prodotto che ci interessa.
Avremo cosi la possibilità di valutare "dal vivo" i colori dai campioncini presenti nella tabella.
Capita molto sovente nel ricamo a macchina, specie se si utilizzano file di tipo "fotorealistico", di aver bisogno di molti toni di filo in sfumatura e cosi si avranno meno difficoltà nella scelta.

Di norma si procede sempre con l'acquisto, per ogni colore, di tre toni :un chiaro, un medio ed uno scuro che possano poi essere miscelati nel ricamo.
Quindi procurate i colori che piu vi attirano e provate sempre l'abbinamento in un campioncino.  Può succedere spesso che un ottimo ricamo sia rovinato dalla scelta sbagliata dei colori, cosi come succede nella pittura o anche nel cucito, nel patchwork ecc.

Nel prossimo articolo parleremo di un altro accessorio determinate per il ricamo: gli aghi e le varie possibilità di uso nel ricamo a macchina. Seguiteci !!!.....

 

Le immagini e l'idea di questa particolare realizzazione sono un copyright (c) di www.chiocciolaricami.com

E' proibita la riproduzione per scopi commerciali.

 

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