LE PILLOLE DI FISCO AMICO - Rubrica di fisco facilitato per creativi ed hobbisti
di Carmen Fantasia – dottore commercialista


Il-LavoroOccasionale-Accessorio-I-Voucher 

PRINCIPI GENERALI PER IL LAVORO OCCASIONALE ACCESSORIO

Con “lavoro occasionale accessorio” si intendono tutte quelle prestazioni occasionali e saltuarie non riconducibili al tipico lavoro subordinato o autonomo.
Le prestazioni di lavoro accessorio sono le attività lavorative (e quindi non le vendite di beni!) di natura occasionale e saltuario che possono essere retribuite con i cosiddetti “voucher”, anche conosciuti come “buoni lavoro”. Le retribuzioni così regolate, possono raggiungere un importo totale annuo massimo di 7.000 €, e questo riferito alla totalità dei datori di lavoro.
N.B. Il limite però che si può percepire da ogni singolo committente/datore di lavoro, sia che sia un’impresa o un professionista, è di 2.000 €.
Il limite di compensi regolati con i voucher che possono ricevere i soggetti percettori di indennità di mobilità o cassa integrazione nel 2016 è pari a 3.000 €.
 Le prestazioni di “lavoro occasionale accessorio” possono essere rese in tutti i settori, da parte di qualsiasi committente, con qualsiasi lavoratore (salvo alcuni limiti nel settore agricolo).

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I VOUCHER O BUONI DI LAVORO

Come funziona il sistema dei buoni lavoro o “voucher”
I buoni lavoro sono acquistabili singolarmente o in gruppi da 5, hanno un valore di 10,00 € ciascuno. Ciascun buono lavoro (voucher), che viene emesso telematicamente dall'INPS, comprende:
•    il compenso per il lavoratore, di 7,50 € l’ora;
•    la copertura previdenziale alla Gestione Separata INPS, 13% (contributi pensionistici);
•    la copertura assicurativa presso l'INAIL, 7%;
•    un compenso all’Inps per la gestione del servizio.
Il voucher per il lavoro accessorio non dà invece diritto alle prestazioni a sostegno del reddito dell'INPS (disoccupazione, maternità, malattia, assegni familiari ecc.).
I redditi percepiti come “lavoro occasionale accessorio” sono esenti ai fini fiscali; è obbligatoria, invece, l’iscrizione e contribuzione alla Gestione separata dell’Inps e all’Inail
I committenti devono solo effettuare la dichiarazione preventiva di inizio prestazione comunicando all’Inps il codice fiscale del prestatore, le date di inizio e fine prestazione e il luogo di lavoro. Come? Direttamente dal sito dell’Inps, tramite call center o presso una sede.

Ma dove si acquistano i “voucher”?
L’acquisto dei “voucher”/buoni lavoro, può avvenire in diversi modi a seconda di chi è il committente:
•    i committenti imprenditori o liberi professionisti, titolari di partita Iva, hanno  l’obbligo di acquistare i “voucher” esclusivamente con modalità telematiche “uno o più carnet di buoni orari, numerati progressivamente e datati, per prestazioni di lavoro accessorio il cui valore nominale è fissato con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali.
Tali soggetti potranno acquistare i buoni esclusivamente attraverso:
-    la procedura telematica INPS (cosiddetto voucher telematico);
-    tabaccai che aderiscono alla convenzione INPS – FIT,
-    e tramite servizio internet Banking Intesa Sanpaolo;
-    banche popolari abilitate.

•    i committenti non imprenditori o professionisti, cioè i privati, possono continuare ad acquistare i buoni, oltre che attraverso i canali appena descritti, anche presso gli Uffici Postali di tutto il territorio nazionale.
Il servizio ha un costo per una commissione di 1€ nella maggior parte dei casi, ed il costo è riferito alla totalità dei buoni acquistati.


Come si riscuotono i “voucher”?
Per riscuotere i voucher o buoni lavoro, il prestatore di lavoro autonomo occasionale accessorio deve osservare una procedura molto semplice: si possono riscuotere direttamente presso un tabaccaio abilitato presentando il proprio codice fiscale e i voucher ricevuti. Il lavoratore non deve “iscriversi nell’elenco dei lavoratori occasionali”.

I VANTAGGI PER IL COMMITTENTE ED IL LAVORATORE

Quali sono i vantaggi per committente e lavoratore?
I principali vantaggi di una retribuzione con i “voucher” del lavoro occasionale di tipo accessorio sono:
•    per il committente o datore di lavoro: può beneficiare di prestazioni di lavoro nella completa legalità, con copertura assicurativa INAIL in caso incidenti, senza dover stipulare alcun tipo di contratto e senza dover comunicare niente al centro per l’impiego;
•    per il lavoratore: possibilità di integrare le entrate attraverso le prestazioni occasionali accessorie. Il compenso, così retribuito, è esente da ogni imposizione fiscale e non incide sullo stato di disoccupazione. Il compenso dei buoni lavoro fa accumulare l’accantonamento previdenziale INPS ed è totalmente cumulabile con i vari trattamenti pensionistici. Inoltre dà diritto alla copertura assicurativa INAIL.

CHI PUO' UTILIZZARE I VOUCHER PER IL LAVORO ACCESSORIO?

I committenti o datori di lavoro che possono utilizzare il lavoro accessorio possono essere:
•    famiglie;
•    soggetti privati non imprenditori;
•    enti senza fini di lucro;
•    imprenditori operanti in tutti i settori;
•    imprese familiari;
•    imprenditori agricoli;
•    professionisti;
•    committenti pubblici.
L’utilizzo dei buoni lavoro è limitato al rapporto tra prestatore e utilizzatore.

CHI PUO' ESSERE PRESTATORE DI LAVORO OCCASIONALE ACCESSORIO?

I prestatori di lavoro occasionale accessorio possono essere:
•    i pensionati, titolari di un trattamento pensionistico;
•    gli studenti, nel periodo di vacanza o weekend (gli universitari sempre), regolarmente iscritti ad un corso di studi;
•    percettori di pensioni integrative del salario o sostegno del reddito;
•    lavoratori in part-ime, ma anche in full-time;
•    i disoccupati e inoccupati;
•    lavoratori in mobilità;
•    lavoratori dipendenti, sia pubblici che privati;
•    extracomunitari con permesso di soggiorno che consenta lo svolgimento di attività lavorativa, compreso quello per studio, o di un permesso di soggiorno per “attesa di occupazione”;

Qui trovi un articolo che ti può interessare sull'argomento: Il lavoro Occasionale

Se hai ancora qualche dubbio sugli aspetti fiscali legati agli hobbisti e ai creativi, puoi scrivere una e-mail a esperta@hobbydonna.it

Carmen-Fantasia-litCarmen Fantasia, dottore commercialista, si è specializzata nel settore dei mercatini e delle opere dell’ingegno creativo. Consulente a livello nazionale di artigiani e creativi, su Hobbydonna.it e sul suo sito www.fiscoamicopertutti.it, è autrice della guida pratica “Fisco amico per creativi – il lavoro anche senza partita Iva e senza contributi”, Edizioni Lumina, arrivato alla quarta edizione.
Potete trovare Carmen Fantasia anche nelle fiere di settore dove parla di questi argomenti. Partecipa a incontri, convegni ed eventi dedicati alla creatività, spesso in collaborazione con le Camere di Commercio locali.

Per acquistare il libro “Fisco amico per creativi “ - Il lavoro anche senza partita Iva e senza contributi - Edizioni Lumina visita il sito www.fiscoamicopertutti.it

Le immagini e l'idea di questa particolare realizzazione sono un copyright (c) di Hobbydonna.it
E' proibita la riproduzione per scopi commerciali.

 

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