LE PILLOLE DI FISCO AMICO - Rubrica di fisco facilitato per creativi ed hobbisti
di Carmen Fantasia – dottore commercialista

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In questo post, ci soffermeremo a parlare di argomenti spinosi per molti di voi creativi ed hobbisti, che operano occasionalmente nei mercatini con piccoli volumi d’affari  e non sono in possesso di partita Iva.
A tutt’oggi manca una legislazione nazionale che regoli i comportamenti che devono tenere i creativi quando espongono le loro creazioni nei mercatini.
I regolamenti regionali sono uno diverso dall’altro, e questo genera confusione nel corretto comportamento da tenere in questi eventi.

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COME SI PARTECIPA AD UN MERCATINO

Partecipare ad un mercatino è molto semplice.
Le Associazioni o le Pro-loco, si preoccupano di organizzare l’evento nel Comune interessato.
Sono loro che svolgono tutta la parte burocratica con l’amministrazione comunale.
Le persone interessate, contattano l’Associazione o la Pro-loco per prenotare l’evento desiderato. Si paga una quota di partecipazione che comprende: tassa occupazione suolo pubblico, imposta di pubblicità, quota di associazione, costo energia elettrica, quota evento…e varie.
La cosa importante che si deve sapere che l’espositore, essendo un venditore occasionale, deve essere in possesso di un’autocertificazione nota come: “documento di vendita temporanea” ( puoi scaricare qui il fac-simile di documento di vendita temporanea).
Su di esso sono indicati i seguenti dati: generalità dell’espositore; che si è venditori occasionali e che il volume d’affari annuo non supera 5.000€;  dichiarazione che le creazioni sono realizzate dal soggetto espositore; che gli oggetti si vendono direttamente e non per interposta persona; che le creazioni hanno un valore singolo non superiore a € 250,00.
Sull’autocertificazione, deve essere apposta una marca da bollo di € 16,00, a carico dell’espositore e vidimata dal Comune in cui si svolge la manifestazione. Per ogni Comune ci vuole un documento diverso, non si può utilizzare una stessa autocertificazione per manifestazioni che si svolgono in città differenti. Questo documento è importante per gli eventuali controlli che ci possono essere nei mercatini, poiché attesta la veridicità del lavoro occasionale dell’espositore e che i beni esposti sono frutto dell’ingegno creativo del venditore.
Diamo un suggerimento per risparmiare sulla marca da bollo. Se si vuole partecipare a più manifestazioni nello stesso Comune, si suggerisce di inserire  nel “documento di vendita temporanea”, tutte le date a cui si è interessati a partecipare in quel Comune. Poi si decide successivamente se partecipare o meno alle manifestazioni elencate. In questo modo apponete un’unica marca da bolo da € 16,00 anziché fare tante domande quanti sono gli eventi a cui si è interessati.

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ANCHE CHI LAVORA IN MODO FISSO PUO’ FARE MERCATINI!

Da notare, che la partecipazione ai mercatini come creativi, è definito come “lavoro occasionale”. Proprio perché occasionale, l’attività di creativo non è incompatibile con il lavoro che si svolge abitualmente. Infatti i redditi occasionali di questa natura, nei limiti dei 5.000€ annui, vanno dichiarati in un quadro della dichiarazione annuale, il quadro L, completamente diverso da quello in cui si dichiarano i redditi da lavoro abituale.

Potrebbe capitare poi che nel corso dell'anno i redditi derivanti da questa attività occasionale superano i 5.000€.
Anche qui, la legislazione italiana ci viene incontro. Si deve procedere con l’iscrizione alla Gestione Separata Inps e si devono pagare i contributi pensionistici solo sulla parte eccedente i 5.000€.
L’Irpef (Imposta sulle Persone Fisiche) si paga su tutta la cifra incassata.
Esempio classico di un creativo che può superare queste cifre è l’artista che vende un quadro una volta l’anno per una cifra che supera i 5.000€, ad esempio vende un quadro a 7.000€.
Il soggetto in questione, si iscrive alla Gestione Separata Inps, paga questa tassa solo sui 2.000€ eccedenti i 5.000€.
Resta inteso che l’Irpef si paga su tutti i 7.000€. Questa persona proprio per l’occasionalità e l’unicità dell’operazione, non è obbligato ad aprire partita Iva.

Con questo articolo pensiamo di aver risposto a molti dei dubbi dei creativi che partecipano a mercatini ed ad eventi. Se non ti è chiaro qualcosa, puoi scrivere una e-mail a esperta@hobbydonna.it

Carmen-Fantasia-litCarmen Fantasia, dottore commercialista, si è specializzata nel settore dei mercatini e delle opere dell’ingegno creativo. Consulente a livello nazionale di artigiani e creativi, su Hobbydonna.it e sul suo sito www.fiscoamicopertutti.it, è autrice della guida pratica “Fisco amico per creativi – il lavoro anche senza partita Iva e senza contributi”, Edizioni Lumina, arrivato alla quarta edizione.
Potete trovare Carmen Fantasia anche nelle fiere di settore dove parla di questi argomenti. Partecipa a incontri, convegni ed eventi dedicati alla creatività, spesso in collaborazione con le Camere di Commercio locali.

Per acquistare il libro “Fisco amico per creativi “ - Il lavoro anche senza partita Iva e senza contributi - Edizioni Lumina visita il sito www.fiscoamicopertutti.it

Le immagini e l'idea di questa particolare realizzazione sono un copyright (c) di Hobbydonna.it
E' proibita la riproduzione per scopi commerciali.

 

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