Cottura a vapore 3

 

La cottura a vapore, divenuta molto di moda in temi recenti, è in realtà una tecnica molto antica, della quale c’è traccia già 3000 anni fa in Cina. Ma alcuni studiosi ritengono che sia stato il primo metodo di cottura inventato, tramite polle naturali di acqua calda, già in epoca preistoria.

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Come con tante altre scoperte fatte dall’uomo, con l’evoluzione ed il progresso, questa tecnica di cottura, nata dalla necessità di intenerire i cibi e renderli più commestibili, si è arricchita della consapevolezza che è la più adatta a rispettare i principi nutrizionali e le proprietà organolettiche delle pietanze, soprattutto quelle più delicate come pesci e verdure, quindi il modo migliore per rispettare il concetto stesso di alimentazione.

Per molti la cottura a vapore è associata a cose insipide, tristi e prive di sapore: niente di più falso! Le pietanze mantengono molto fedelmente il loro gusto originario e questo per chi cucina significa un sapore più ricco e genuino. Inoltre è vero che generalmente si utilizza l’acqua per “creare” il vapore, ma essa può essere aromatizzata con le spezie o le erbe aromatiche o si può usare il brodo come fonte di vapore; possiamo inoltre “marinare” preventivamente con olio, aceto o vino, erbe e spezie, ciò che cucineremo a vapore, rendendo ulteriormente ricchi i sapori già decisi che questo metodo di cottura produce.

Uno dei motivi più accattivanti, per cui questo metodo di cottura è consigliabile, è che gli alimenti, non venendo immersi nell’acqua, che ha il caratteristico effetto solubilizzante, non perdono i loro principi nutritivi e grazie anche alla temperatura più bassa del calore impiegato non modificano le loro proprietà.

Cottura a vapore 2Può sembrare un metodo esotico e complicato, ma come sempre con gli strumenti giusti e le informazioni corrette in poco tempo potrete padroneggiare questa tecnica servendo piatti sani, digeribili e nutrienti.

Si potrebbe pensare che occorrano strumenti particolari per la cucina a vapore, forni speciali, pentole o utensili specifici, quali cestelli in bambù, in acciaio, o simili: invece basteranno per sperimentare una pentola con il coperchio ed un cestello, facilmente reperibile in commercio, ma in mancanza potete usare anche un colino, abbastanza grande da contenere tutti gli alimenti da cuocere e dotato di manico.
Poche regole sono da tenere presenti:

  • l’acqua deve essere in ebollizione per produrre il vapore e deve essere mantenuta così durante la cottura;
  • prestare attenzione nel sollevare il coperchio della pentola per controllare la cottura per evitare che il vapore che fuoriesce vi scotti;
  • controllare che il livello dell’acqua non sia troppo basso da esaurirsi prima del termine della cottura o troppo altro da bagnare il cibo;
  • tagliare i pezzi tutti della stessa grandezza per avere una cottura uniforme;
  • girare sempre i pezzi a metà del tempo previsto per favorire l’uniformità della cottura;
  • nel caso in cui cuociate a ripiani, ponete gli alimenti che possono sgocciolare nella parte inferiore in modo che non bagnino gli altri cibi.

Come dicavamo gli alimenti che più si adattano alla cottura a vapore ci sono il pesce e gli ortaggi, e tutte le verdure ricche di vitamine o sali minerali, quindi via libera ad asparagi, zucchine, carote, cavolfiori, broccoli, barbabietole, zucca, patate. Vanno preferibilmente cotti con la loro buccia, che spesso contiene il maggior quantitativo di principi nutritivi, e lasciati un po’ al dente, per motivi di gusto e nutrizionali.
Per quanto riguarda il pesce, tutti i tipi possono essere cotti al vapore, ma sicuramente quelli dalle carni bianche offrono i risultati migliori, come la coda di rospo, il branzino, o la sogliola.

I tempi di cottura possono essere, se così si può dire, l’unico difetto della cottura a vapore, perché si allungano rispetto alla cottura tradizionale:

  • le verdure più “resistenti” si cuociono dai 15 ai 25/30 minuti, come le patate di media grandezza, ma i tempi sono ovviamente indicativi perché molto dipende dalla dimensione;
  • le verdure più delicate o tagliate cuoceranno in 10/15 minuti;
  • un fletto di pesce da 200g impiegherà circa 10/15 minuti a cuocere.

Per sperimentare potete provare la ricetta che segue.

Perle di verdure al profumo di basilico e salsa al balsamico

Ingredienti:

3 zucchine
3 carote
3 patate a pasta gialla
7/8 foglie di basilico
3 cucchiai di aceto balsamico
Olio extra vergine di oliva
sale

Esecuzione:

Lavate le zucchine e spuntatele, pelate le carote e le patate, poi tagliatele a cubetti di 2x2 cm o se preferite servendovi di uno scavino ricavate delle decorative palline. Ponetele in un colino o nel cestello e cuocetele a vapore per 15 minuti, con il basilico in infusione nell’acqua.
Fate restringere l’aceto balsamico con un cucchiaino di zucchero e un pizzico di sale in un pentolino a fioco basso e lasciate raffreddare.
Servite le verdure irrorate con la salsa di balsamico.

Un’ultima dritta, la cottura al vapore si può realizzare, con lo stesso sistema, anche con il forno a microonde: basta appoggiare su un contenitore in vetro con l’acqua, la griglia del forno a microonde e su di essa disporre le verdure o il pesce; i tempi di cottura sono simili ed il risultato è il medesimo ma si rischia meno di scottarsi!

 

 

 Le immagini e l'idea di questa particolare realizzazione sono un copyright (c) di HOBBYDONNA
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