Pane avanzatoDi sicuro non vi dirò niente di nuovo ma fare un riepilogo di tutte le cose che si possono fare con il pane raffermo potrà aiutare quando la fantasia, per mancanza di tempo o di ispirazione, viene meno. A me è capitato proprio qualche giorno fa, mi era avanzato tanto pane e mi dispiaceva buttarlo, ma li per li non mi veniva in mente niente! Quindi ho preso in mano il mio ricettario e piano piano sono tornate le idee: le riepilogo qui perchi avesse il mio stesso problema!

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Il modo più semplice, nemmeno a dirlo, è lasciarlo "asciugare" all'aria per poi tritarlo e farne del pangrattato, che in cucina ha mille possibilità di essere impiegato. Sempre per restare nel semplice, si può affettare, tostare e usare come crostino in zuppe e vellutate; o passare in forno con pomodoro mozzarella e origano per farlo diventare una "Finta" pizzetta. Se poi lo tagliate a dadini può essere aggiunto come ingrediente nelle insalate composte per dare un tocco croccante alla preparazione.

Una volta, ma sicuramente si fa ancora perchè è troppo buona (!), la mollica ancora morbida si "grattugiava" e si faceva "tostare" in padella insieme ad aglio e prezzemolo, poi veniva cosparsa sulla pasta asciutta o sui maccheroni al forno diventando così il "formaggio dei poveri" ... io direi dei "buongustai". Spolveratela sugli spaghetti aglio, olio e peperoncino e mi saprete dire!
Nella tradizione gastronomica italiana poi si possono "pescare" tante ricette "povere" che vedono il pane avanzato come ingrediente principale, prima fra tutte la "Pappa col Pomodoro" e non da meno la "Ribollita Toscana", i "Passatelli" e la "Panzanella". Ci sono anche i Canederli altoatesini, una preparazione a base di pane condito che va assolutamente provata!

CanederliCanederli in brodo

Ingredienti:

150g di pane raffermo
100g di speck a dadini
1 cipolla piccola
4 cucchiai di prezzemolo tritato
2 uova piccole
100ml di latte
2 cucchiai di farina
sale e pepe
1,5l di brodo

Esecuzione:

Tagliate il pane a dadini e tenetelo a mollo nel latte per un paio di ore. In una padella soffriggete cipolla e speck e unite due cucchiai di prezzemolo tritato.
Versate il soffritto sui dadini di pane, aggiungete le uova e la farina, salate e pepate e lasciate riposare ancora per una mezz'ora.
Portate a ebollizione in una pentola abbondante acqua salata. Riducete il calore mantenendo l'acqua bollente ma non più in ebollizione.
Con le mani inumidite formate 6 canederli, metteteli nell'acqua e fateli cuocere per 15 minuti. Levateli con la schiumarola e disponeteli sui piatti versandovi sopra il brodo bollente. Cospargeteli con il prezzemolo tritato e serviteli.

Bagnato nel latte, il pane raffermo è utilissimo per tenere morbidi gli impasti di alcuni piatti a base di carne, quali polpette e polpettone, terrine e ripieni per farcire peperoni, zucchine, carciofi, melanzane eccetera. E' invece fondamentale quando si preparano polpettine di verdure, o pesce, in quanto oltre ad ammorbidire costituisce il legante per i vari componenti della preparazione.

Quando invece parliamo di dolci, ecco che il pane diventa il principe di molte ricette "povere" e diffuse in tutta Europa già dal medioevo, tipo i "Cavalieri Poveri di Windsor". Anche in Italia, le antiche cucine regionali possono vantare ognuna la sua variante di un dolce a base di pane, come per esempio la "Paciarèla" in dialetto milanese, detta anche "Turta del Michelacc", che viene di solito preparata per le feste patronali, in alcuni paesi delle provincie di Milano, Varese e Bergamo.

Paciarella

La Paciarella

Ingredienti: (x8 persone)

200g pane raffermo
500ml latte
2 uova
60g burro
75g cacao
250g zucchero
125g amaretti
30g cedro
50g uvetta
50g pinoli
essenza di vaniglia
pizzico di sale

Esecuzione:

Mettere il pane e gli amaretti in ammollo nel latte per almeno una notte, in modo che il liquido venga assorbito per bene.
Il giorno dopo, sminuzzate l'impasto con le mani (o con il passaverdura per avere una grana più fine) ed aggiungete il resto degli ingredienti. Rivestite uno stampo da dolce con la carta da forno (così evitiamo altro burro) e versateci il composto. Cuocete in forno a 180°C per 45/50 minuti circa. Per accertarvi che sia cotta, infilate nel dolce uno stuzzicadenti, se ne uscirà asciutto, la torta è cotta. Sfornatela e lasciatela intiepidire nello stampo; poi estraetela e servitela così com'è o accompagnata da un cucciaio di crema pasticciera o panna o gelato.

Come vedete i modi per "far fuori" il pane avanzato sono tanti e tutti gustosi e sicuramente tanti altri non li ho menzionati: se ne avete uno vostro e vi fa piacere condividerlo con noi, scrivetci: redazione@hobbydonna.it

 

 

Le immagini e l'idea di questa particolare realizzazione sono un copyright (c) di HOBBYDONNA
E' proibita la riproduzione per scopi commerciali.

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