Iniziare bene l’anno iniziando bene ogni mattina. Una buona colazione è quello che ci vuole.
Questi consigli sono offerti dall'Almanacco Barbanera il più celebre almanacco d'Italia che viene pubblicato fin dal 1762,  con tante preziose pagine di buon vivere a cui affidarsi durante tutto l'anno.  

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PARTIRE CON IL PIEDE GIUSTO

Iniziare bene l’anno iniziando bene ogni mattina. E allora, a ciascuno la sua colazione, ma come renderla davvero energizzante? Rispettando il giusto abbinamento degli alimenti, che dovrebbe essere per il 60% di carboidrati integrali, per il 20% di proteine magre e per il 20% di grassi sani. Attenzione, però: fare colazione in modo frettoloso è addirittura peggio che non farla. Bisogna dedicarsi un po’ di tempo, sedersi a tavola e mangiare con tranquillità. Un caffè in piedi al bar e una brioche al volo non sono una soluzione allo scarso tempo a disposizione. Meglio preparare la tavola della colazione la sera e alzarsi cinque minuti prima. Farà una grande differenza.

Colazione salutare

Foto di StockSnap da Pixabay

PIÙ BELLI E IN FORMA 

Capelli sani e forti

Dopo lo shampoo non strofinate i capelli con l’asciugamano, ma tamponateli. Per asciugarli usate il phon a bassa temperatura e poi pettinateli con spazzole di setole naturali. I capelli non si spezzeranno più. 

Mal di testa addio

Il mal di testa può essere causato anche dagli additivi aggiunti ai cibi per insaporirli, come il glutammato dei brodi, o per conservarli, ad esempio l’anidride solforosa, presente pure nei vini. Leggete sempre le etichette.

Spezie salutari

Per difendersi dalle malattie provocate dal freddo sono ideali le spezie riscaldanti come zenzero, chiodi di garofano e cannella, quest’ultima ottima anche per l’artrite e la salute del cuore. Mescolate 3 parti di miele con 1 di cannella in polvere e usate 3 cucchiaini al giorno di questa crema per dolcificare le infusioni o spalmatela sul pane integrale. 

Spezie: Cannella e chiodi di garofano

Foto di PublicDomainPictures da Pixabay


PIÙ BELLI E IN FORMA 
Ibisco, fiore della fugace bellezza

Come scriveva Castore Durante nel Rinascimento, l’ibisco “è un spetie di malva salvatica, produce le fronde ritonde come quelle del pan porcino, e ricoperte di canuta lanugine”. Anticamente era utilizzato per le molte proprietà medicinali, oggi è invece coltivato come pianta ornamentale e da appartamento. È un fiore molto sensuale, con lunghissimi stami ed esili ramoscelli. La sua generosa bellezza, accompagnata dalla fragilità delle fronde, ha fatto di questa pianta l’emblema della bellezza fugace, simbologia confermata dalla breve durata del fiore. Nel linguaggio amoroso ottocentesco, donare un ibisco significava dire all’amata “sei bella”.

Hibiscus
Foto di juemi da Pixabay

Hanno detto:

La bellezza è una di quelle rare cose che non portano a dubitare di Dio.
Jean Anouilh

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