Agosto è il mese delle vacanze e della rigenerazione, utilizza le ferie per ricaricare le pile curandoti di te stessa in maniera naturale. Sono offerti dall'Almanacco Barbanera dal 1762, il più celebre almanacco d'Italia.

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IL MESE DELLA RIGENERAZIONE

Considerando che in Italia la maggior parte delle persone sceglie di fare le ferie in agosto, questo può essere considerato a tutti gli effetti il mese della rigenerazione. Ma solo se si sfruttano le vacanze per rilassarsi davvero e per staccare la spina. Le ferie devono essere un momento di ricarica e il periodo in cui trascorrere più tempo con se stessi, lontani dal caos, dai problemi quotidiani e dai ritmi intensi. Quest’anno fate così: nel vostro itinerario vacanziero, o nelle giornate di relax in città per chi non viaggia, inserite dei momenti dedicati a massaggi, trattamenti rigeneranti, percorsi spa, strategie detossinanti. E le ferie saranno un autentico un toccasana!

Trattamenti di bellezza

Image by graceie from Pixabay

 

PIÙ BELLI E IN FORMA 

Aloe per capelli folti

Approfittate delle vacanze per contrastare la caduta dei capelli con frizioni quotidiane fatte con gel fresco di aloe, la sera, prima di coricarvi e prima di andare in spiaggia. Il gel aiuta anche a mantenere i capelli in piega.

Maschera per pelli impure

Per purificare la pelle impura e con punti neri, preparate questa maschera da tenere in posa per 15 minuti 2 volte alla settimana. Mescolate 3 gocce di olio di jojoba con 3 gocce di tea tree oil e aggiungetele a 4 cucchiai di polpa schiacciata di pomodoro maturo. Dopo la maschera, sciacquate con acqua fredda.

 

Crema all'aloe

Image by Дмитрий Дмитрий from Pixabay

IL LINGUAGGIO DEI FIORI

L’alchemilla, dalla divina saggezza

Detta comunemente “erba stella”, l’alchemilla – che è possibile trovare nei pascoli alpini – ha il nome botanico di Alchemilla vulgaris e fa parte della famiglia delle Rosacee. I suoi fiori verde chiaro hanno l’aspetto di una stella splendente e li si può ammirare tra giugno e agosto. È chiamata anche “ventaglina” per le foglie che presentano dai sette agli undici lobi dentati. Gli alchimisti medioevali utilizzavano le grosse perle di rugiada che si depositavano sulle foglie la notte e dette “acqua celestiale” o “dei saggi”. Il fenomeno, ora noto come “guttazione”, si verifica quando in condizioni di eccessiva umidità l’acqua non evapora, ma gli alchimisti la consideravano un  prodigio divino. Essendo considerata l’acqua dell’alchemilla emanazione del divino, il suo fiore assurse a simbolo della saggezza che per intercessione della divinità può raggiungere l’uomo.

Alchemilla
Image by moscito1 from Pixabay

Hanno detto:

Una cosa di bellezza è una cosa per sempre.
John Keats

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