Questa rubrica è stata gentilmente offerta dall'Editoriale Campi che pubblica l'Almanacco Barbanera, dal 1762 il più celebre almanacco d'Italia.

Aromaterapia

L’aromaterapia utilizza oli essenziali estratti dalle piante particolarmente aromatiche. Tra questi, di notevole efficacia in questo momento dell’anno c’è l’olio essenziale di limone, rimedio eccellente per depurare e rinnovare la carica vitale del sangue, che alimenta le cellule dell’organismo. Oltre ad essere un ottimo rimineralizzante, antianemico e antiemorragico, stimola la produzione di globuli rossi e bianchi, fluidifica il sangue, ripulisce le arterie e, grazie alle sue proprietà battericide e antivirali, elimina i residui di eventuali germi. La cura con l’olio di limone sostiene il sistema immunitario e combatte le infiammazioni. Per tutto il mese si può bere ogni mattina, a digiuno, un bicchiere di acqua tiepida con 2 gocce di olio essenziale di limone. Se si preferisce, invece dell’olio essenziale si può anche utilizzare il succo di limone: si diluisce il succo di 1 frutto in un bicchiere di acqua tiepida e si beve la mattina a digiuno prima di fare colazione.

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PIÙ BELLI E IN FORMAOlio-di-mandorle

Olio di mandorle per le smagliature

In caso di smagliature, ideali si riveleranno i massaggi con olio di mandorle dolci praticati una volta al giorno dopo il bagno, momento in cui la pelle assorbe meglio. Si possono effettuare anche con creme nutrienti ai fiori di rosa o alle vitamine A ed E.

Prevenire l’herpes

Un leggero gonfiore sulle labbra annuncia l’arrivo di un herpes. Si può provare a prevenirlo praticando dello yoga per rilassarsi. Come cura, invece, bastano 2 o 3 gocce di tintura di calendula al 10%, da applicare direttamente sull’herpes.

Malva sfiammante

Per le gengive arrossate si lascia in infusione per 20 minuti in 200 ml di acqua bollente 1 cucchiaio di malva essiccata e 3 chiodi di garofano. Si conserva in frigorifero per 3 giorni. La malva è lenitiva, i chiodi di garofano disinfettanti.

IL LINGUAGGIO DEI FIORI

MughettoIl mughetto, simbolo di candore

Noto come “giglio di maggio delle valli”, il mughetto è detto anche “lacrime di Nostra Signora”, perché secondo la leggenda nacque dalle lacrime della Madonna ai piedi della Croce. Ma è conosciuto pure come “scale per il Paradiso”, perché le sue piccole campanelle bianche sembrano svilupparsi come gradini lungo lo stelo. In passato con i suoi fiori si preparava in Germania l’“Acqua d’oro”, un’acqua profumata a cui si attribuivano eccezionali virtù terapeutiche. Anticamente, il suo profumo si conservava solo in recipienti d’oro e in occasione delle “Kalendae Maiae”, le calende di Maia, il 1° maggio, i Romani festeggiavano il ritorno della bella stagione adornandosene e regalandoli all’innamorata. Nel linguaggio dei fiori il mughetto simboleggia la verginità, la discrezione e la fedeltà amorosa.

 

 

 

 

 

Hanno detto

La bellezza è l’eternità che si mira in uno specchio.
Khalil Gibral

 

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