Questa rubrica è stata gentilmente offerta dall'Editoriale Campi che pubblica l'Almanacco Barbanera, dal 1762 il più celebre almanacco d'Italia.

EquisetoUn pieno di energie!

Si chiama sindrome da “stanchezza primaverile” e deriva dalla necessità del fisico di adattarsi agli sbalzi climatici del cambio di stagione. Nulla di strano, se si considera che la termoregolazione del corpo assorbe il 30% dell’energia globale dell’organismo. Per evitare i sintomi più fastidiosi, quali malattie virali con frequenti ricadute, insonnia e allergie, è utile dare una mano al sistema immunitario.

 

Ad esempio con l’equiseto, o coda cavallina, pianta comune che cresce vicino all’acqua e nei prati inumiditi dalle piogge di aprile, ricchissima di silicio, sale minerale che sviluppa e tonifica le difese immunitarie. Si assume in capsule sotto forma di estratto secco. Inoltre, chi pratica molta attività fisica o ama correre all’aperto, dovrebbe, al fine di ridurre la fatica, fare uso del magnesio, che entra nei processi energetici dell’organismo. Con l’accelerazione del metabolismo, in primavera, il corpo ne aumenta il fabbisogno: si consiglia di prenderne di sera, in polvere, un cucchiaino diluito in acqua.

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PIÙ BELLI E IN FORMA

Tisana-dimagranteTisana per dimagrire

Si fanno bollire per 3 minuti in una tazza di acqua 15 g della seguente miscela: 30 g di foglie di frassino, 30 g di foglie di betulla, 20 g di fucus, 20 g di foglie e fiori di biancospino. Si toglie dal fuoco, si fa riposare 30 minuti, poi si filtra. Se ne bevono 2 tazze al giorno.

Rafforzare la zona lombare

Eretti, con i piedi larghi come i fianchi, si intrecciano le mani, immaginando di impugnare un’accetta, piegandosi sulle ginocchia e flettendosi in avanti come se si stesse spaccando della legna, però portando le mani all’interno delle ginocchia. Da ripetere più volte, aiuta a rafforzare la zona lombare.

Tonico per la salute del cuoio capelluto

Si sciolgono in ½ cucchiaio di vodka 3 gocce di olio essenziale di rosmarino, 3 di ylang ylang, 2 di cedro, poi si versa il tutto in 30 ml di acqua di fiori di arancio. Ci si massaggia ogni sera il cuoio capelluto alzandolo dal cranio. Allevia lo stress e favorisce la salute dei capelli.


IL LINGUAGGIO DEI FIORI

Cedro

 

Il cedro, simbolo di fierezza

Piccolo albero sempreverde originario dell’Asia, il cedro fu portato in Europa dagli Arabi. In epoca romana lo scrittore e naturalista Plinio il Vecchio ne parla diffusamente nei suoi trattati botanici e ne troviamo molteplici raffigurazioni in affreschi e mosaici. Gli antichi erano convinti che le sue foglie suscitassero orgoglio e fierezza. Pianta spinosa dal profumo gentile e persistente, fiorisce e dà frutti contemporaneamente: capita così di poter ammirare i bei fiori bianchi dalle sfumature viola insieme ai frutti simili a grossi limoni, anch’essi profumatissimi.

 

Le fioriture del cedro si distinguono in primaverile, tra marzo e maggio; estiva, a giugno; tardiva, a settembre. Forse proprio per il suo profumo persistente e inebriante, capace di infondere nuova energia, nel linguaggio dei fiori il cedro simboleggia orgoglio e fierezza.

Hanno detto

La bellezza è una forma di genio; anzi, è più alta del genio perché non richiede spiegazioni.
Oscar Wilde

 

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