Meal planningQuesta rubrica è stata gentilmente offerta dall'Editoriale Campi che pubblica l'Almanacco Barbanera, dal 1762 il più celebre almanacco d'Italia.

Metabolismo al top a primavera

Per mantenere attivo il metabolismo, a primavera sono necessari pochi accorgimenti, semplici ma molto efficaci. Il primo passo è pianificare bene i pasti: mangiare con regolarità in modo sano stimola infatti l’organismo a reagire. Può essere utile redigere un piano settimanale per raggiungere l’obiettivo. Come prima regola è bene non saltare mai la colazione e consumare almeno cinque pasti al giorno, tre principali e due spuntini, ben equilibrati tra loro.

Ad ogni pasto introdurre proteine magre, che non devono mai mancare, come carne bianca, pesce, legumi o proteine vegetali con spezie come lo zenzero, la paprika, il coriandolo e il peperoncino dolce non piccante. Fare in modo che i cereali siano integrali, come la pasta, il pane, i biscotti: questo servirà a non subire sbalzi di glicemia con conseguente fame nervosa. Ad ogni spuntino, poi, è bene introdurre frutta fresca o secca, in primis mandorle, noci brasiliane, sesamo, anacardi, pistacchi, pinoli. E sostituire la caffeina con il tè verde, che alza l’attività metabolica ma senza stressare l’organismo. E non dimenticarsi di fare una camminata di almeno 15-20 minuti dopo pranzo, a passo svelto, ma senza sudare.

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PIÙ BELLI E IN FORMAdaikon tea

Tisana anticellulite

Per una tisana anticellulite lasciate in infusione per 10 minuti in una tazza di acqua bollente 1 cucchiaio della seguente miscela: 50 g di piccioli di ciliegia, 20 g di marrubio, 20 g di radice di bardana, 20 g di semi di anice, 5 g di ulmaria e 3 g di quercia marina. Se ne bevono da 1 a 3 tazze al dì.

Una linea perfetta

Lunedì 17, in fase di Luna calante, si può iniziare una cura dimagrante consumando fresca a bastoncini la radice di daikon, Raphanus sativus var. longipinnatus, dal gusto simile al ravanello. Spezza la fame, è diuretica, decongestionante e aiuta a sciogliere i depositi di grasso.

Un bel seno in tre mosse

Si può avere un bel seno in tre semplici mosse. 1) spugnature o docce fredde; 2) massaggi in senso orario con olio specifico rassodante: in 100 ml di olio di mandorle versate 10 gocce di olio essenziale di salvia; 3) dieta ricca di cibi contenenti fitoestrogeni come la soia, i ceci, i fagioli.

IL LINGUAGGIO DEI FIORI

La mimosa, simbolo di sensibilità

Richiama immediatamente la celebrazione dell’8 marzo, Giornata Internazionale della donna: è la mimosa, ovviamente! La festa della donna è infatti ricordata con un rametto di questa gialla acacia, secondo un’usanza nata a Roma nel 1946 e poi diffusasi in tutta l’Italia. Questo perché tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, in Inghilterra, le prime femministe, le cosiddette “suffragette”, la portavano all’occhiello della giacca o nei capelli, o esibivano un fazzoletto ricamato con i fiori di mimosa per testimoniare la loro ideologia politico-sociale. Delicata d’aspetto, ma dotata di vitalità e forza eccezionali, nel linguaggio dei fiori la mimosa rappresenta l’innocenza, il pudore e la sensibilità.

 

 

Hanno detto

"La bellezza non può essere interrogata: regna per diritto divino".
Oscar Wilde

 

 

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